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Statuto


STATUTO
Art. 1 - Costituzione
Ai sensi degli art. 36 e 37 c.c. e seguenti, è’ costituita l’associazione denominata: “Associazione culturale FILIDERBA”
Essa è organizzazione senza scopo di lucro e opera senza discriminazione di nazionalità, di carattere politico o religioso.
L’Associazione potrà aderire e dare la sua collaborazione ad altri enti per lo sviluppo delle iniziative che s’inquadrino nei suoi fini. Essa dovrà tuttavia mantenere sempre la più completa indipendenza nei confronti degli organi di governo, delle aziende pubbliche e private.
Art. 2 – Attività istituzionali
L’associazione ha il compito di riscoprire, ripristinare, mantenere, valorizzare e diffondere alcuni aspetti culturali e spettacolari legati all’ambiente e alle tradizioni passate, in particolare:
- la promozione della cultura;
- la valorizzazione del territorio;
- la promozione del turismo;
- la riscoperta delle tradizioni e delle identità culturali;
- l’educazione ambientale delle persone attraverso attività di cooperazione allo sviluppo ed al miglioramento della qualità della vita.
- la promozione degli scambi culturali;
- la riscoperta di attività agricole e artigianali. 
A questo fine si predispone per svolgere qualsiasi attività si ritenga necessaria al perseguimento degli scopi istituzionali con particolare attenzione a:
- organizzare manifestazioni, convegni, mostre, concorsi, incontri, visite guidate, eventi promozionali e di formazione come strumento di sensibilizzazione verso l’ambiente, l’agricoltura e l’alimentazione e di valorizzazione culturale e educativa;
- organizzare corsi di orticoltura, giardinaggio, apicoltura, floricoltura, cucina, attività di manualità creativa, attività zootecniche, agrarie e in altri ambiti ad esse connessi;
- organizzare giornate e soggiorni didattici e culturali, gite scolastiche e scambi culturali in ambito nazionale e internazionale;
- creare rapporti di collaborazione con laboratori di ricerca e livello nazionale e internazionale;
- preparare e diffondere materiale informativo, come pubblicazioni editoriali, atto a stimolare il pubblico rispetto alle tematiche sopra citate;
- organizzare spettacoli teatrali, musicali, proiezioni video;
- partecipare in qualità di associazione a convegni, seminari, corsi, manifestazioni e eventi fieristici;
- quant'altro conducente al raggiungimento del fine associativo, come ad esempio: stipulare convenzioni con enti pubblici o privati fornendo tutte le garanzie richieste, per il raggiungimento dello scopo sociale;
- accedere, ove lo ritenga o sia necessario, a finanziamenti pubblici o privati fornendo tutte le garanzie che saranno richieste, al fine di raggiungere gli scopi sociali;
- esercitare, in via meramente marginale e senza scopi di lucro, attività di natura commerciale per autofinanziamento: in tal caso dovrà osservare le normative amministrative e fiscali vigenti.
Art.3 – Attività connesse
Al fine di raccogliere i fondi necessari per realizzare i propri scopi e sostenere le attività istituzionali, l’Associazione potrà esercitare, in via meramente marginale e senza scopi di lucro, attività di natura commerciale per autofinanziamento: in tal caso dovrà osservare le normative amministrative e fiscali vigenti.
Art.4 – Sede
L’Associazione ha sede in Robecco sul Naviglio (MI), Via Corte dell’Arsenale, 3. Un’eventuale modifica della sede non rappresenta modifica dello statuto.
Art. 5 – Patrimonio
Il patrimonio dell’Associazione è formato da:
a) il patrimonio iniziale di € 245,00;
b) eventuali fondi di riserva costituiti con gli eventuali avanzi di esercizio;
c) eventuali erogazioni, donazioni di beni o in denaro e lasciti destinati ad incremento del patrimonio.
Le entrate dell’Associazione sono costituite da:
a) quote associative e eventuali contributi volontari degli associati che potranno essere richiesti in relazione alle necessità ed al funzionamento dell’associazione;
b) contributi di enti pubblici ed altre persone fisiche e giuridiche;
c) eventuali erogazioni, donazioni e lasciti;
d) proventi derivanti da attività benefiche e sociali;
e) rimborsi derivanti da convenzioni
f) entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali;
g) ogni altro provento derivante da attività istituzionali o connesse.
Art. 6 – Associati
Sono soci fondatori dell’Associazione coloro che hanno sottoscritto l'atto di costituzione e il presente statuto; sono soci ordinari coloro che ne fanno richiesta e la cui domanda viene accolta dal Consiglio Direttivo e versano la quota associativa.
Possono essere associati tutti coloro, persone fisiche, persone giuridiche, associazioni ed enti che ne condividono gli scopi.
Sono associati tutte le persone fisiche e giuridiche che, previa domanda motivata, vengono ammessi dal Comitato Direttivo. All’atto di ammissione gli associati verseranno la quota di associazione che verrà annualmente stabilita dal Comitato Direttivo.
Il contributo associativo è intrasmissibile e non è rivalutabile.
Tra gli associati vige una disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative.
È espressamente esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa.
I soci potranno essere ordinari, sostenitori e onorari. La quota di associazione dei soci ordinari e le quote minime di soci sostenitori sono fissate annualmente dal Consiglio Direttivo.
E’ prevista la possibilità di applicare quote associative differenti alle diverse categorie di soci.
La qualità di associato si perde per decesso, dimissioni, o esclusione.
L’esclusione è deliberata dal Consiglio Direttivo con delibera motivata per la mora superiore a tre mesi nel pagamento delle quote sociali o per lo svolgimento di attività in contrasto con quella della associazione, ovvero qualora il socio non ottemperi alle disposizioni statutarie o dei regolamenti o alle delibere assembleari o del Comitato Direttivo.
Tale provvedimento dovrà essere comunicato all’associato dichiarato decaduto il quale, entro trenta giorni da tale comunicazione, può ricorrere all’assemblea mediante raccomandata inviata al Presidente dell’associazione.
Art. 7 – Diritti e doveri dei soci
I soci possono essere chiamati a contribuire alle spese annuali dell'Associazione.
Il contributo a carico dei soci è deliberato dall’Assemblea convocata per l’approvazione del preventivo. E’ annuale, non è trasferibile, non è restituibile in caso di recesso, di decesso o di perdita della qualità di aderente; deve essere versato entro 60 giorni dall’inizio dell’esercizio sociale.
I soci hanno il diritto:
a) di partecipare alle Assemblee (se in regola con il pagamento del contributo) e di votare direttamente;
b) di conoscere i programmi con i quali l’Associazione intende attuare gli scopi sociali;
c) di dare le dimissioni in qualsiasi momento.
I soci sono obbligati: a
a) osservare le norme del presente statuto e le deliberazioni adottate dagli organi sociali;
b) versare il contributo stabilito dall'Assemblea;
c) svolgere le attività preventivamente concordate;
d) mantenere un comportamento conforme alle finalità dell'Associazione.
Art. 8 – Organi dell’Associazione
Sono organi dell’associazione:
- l’assemblea dei Soci;
- il Consiglio Direttivo;
- il Presidente;
- il Collegio dei Revisori dei Conti.
Art. 9 – L’assemblea
Gli associati formano l’Assemblea. L’Assemblea dei soci è l’organo sovrano.
L'Assemblea deve essere convocata presso la sede sociale ovvero presso un locale ragionevolmente accessibile dalla maggior parte dei soci.
L’assemblea è convocata dal Presidente; può richiedere la convocazione dell'Assemblea ordinaria anche il revisore dei conti o un terzo dei membri del Consiglio Direttivo e la metà dei soci.
Per la validità della sua costituzione e delle sue delibere in prima convocazione è necessario che siano presenti o rappresentati almeno la metà degli associati e le delibere saranno prese a maggioranza dei voti.
Nel caso di seconda convocazione, l’assemblea sarà valida qualunque sia il numero dei soci o dei voti e delibererà sempre a maggioranza semplice.
Per le delibere concernenti le modifiche allo Statuto, la scadenza forzata prima dei termini naturali del Consiglio Direttivo, lo scioglimento dell’Associazione, la relativa messa in liquidazione e la nomina del liquidatore, sarà tuttavia necessario il voto favorevole di almeno due terzi degli associati.
L’assemblea si radunerà almeno una volta all’anno e comunque ogni qualvolta si renda necessaria per le esigenze dell'Associazione. Spetta all’assemblea deliberare in merito:
- all’approvazione del bilancio consuntivo e preventivo;
- al numero dei componenti del Comitato Direttivo;
- alla nomina dei componenti del Comitato Direttivo;
- al numero dei componenti del Collegio dei Revisori;
- alla nomina dei componenti del Collegio dei Revisori;
- all’approvazione e alla modificazione dello statuto e di regolamenti;
- ad ogni altro argomento che il Comitato Direttivo intendesse sottoporre.
Le relative delibere assembleari, così come i verbali di approvazione dei rendiconti, devono essere comunicate agli associati con le stesse modalità di convocazione dell’assemblea.
L’assemblea è convocata mediante posta elettronica o avviso scritto inviato a ciascun associato almeno otto giorni prima di quello fissato per l’adunanza.
Ogni associato ha diritto a un voto e può farsi rappresentare da altro associato mediante delega scritta. Tuttavia nessun associato può rappresentare più di altri due associati. Ciascun associato di maggiore età ha diritto di voto per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi e può a sua volta essere eletto.
D’ogni assemblea deve essere redatto il verbale da scrivere nel registro delle assemblee degli soci.
Le decisioni dell’Assemblea sono vincolanti per tutti i soci.
L'Assemblea straordinaria viene convocata per la discussione ed eventuale approvazione delle proposte di modifica dello statuto o di scioglimento e liquidazione dell’Associazione.
Art. 10 – Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo è composto da un numero di membri variabile da tre a cinque. Dura in carica fino a revoca o dimissioni oppure per un periodo minore, se preventivamente deliberato dall’Assemblea. I membri del Consiglio sono rieleggibili.
Il Consiglio Direttivo elegge al suo interno il Presidente, il Tesoriere ed eventualmente un Vice Presidente.
Qualora, durante il mandato, venisse a mancare uno o più membri del Consiglio Direttivo, il Consiglio Direttivo coopterà altri membri in sostituzione dei membri mancanti; i membri cooptati dureranno in carica fino alla prima assemblea, la quale potrà confermarli in carica fino alla scadenza del Consiglio Direttivo che li ha cooptati.
Il Consiglio Direttivo è investito di tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione inerenti la gestione dell’associazione, ad eccezione di quelli che la legge o lo statuto riservano all’assemblea.
Inoltre, compete al Consiglio Direttivo:
a) fissare le norme per il funzionamento dell’Associazione;
b) sottoporre all’approvazione dell’Assemblea il preventivo possibilmente entro la fine del mese di Dicembre e comunque con il bilancio consuntivo entro la fine del mese di Aprile successivo a quello dell’anno di competenza ;
c) determinare il programma dei lavori in base alle linee di indirizzo contenute nel programma generale approvato dall’Assemblea, promuovendo e coordinando l’attività e autorizzando la spesa;
d) eleggere il Presidente e il Vice Presidente (o più Vice Presidenti );
e) nominare il Tesoriere, che può essere scelto anche tra le persone non componenti il Consiglio Direttivo oppure anche tra i non soci;
f) accogliere o respingere le domande degli aspiranti soci;
g) deliberare in merito all’esclusione di soci;
h) ratificare, nella prima seduta successiva, i provvedimenti di competenza del Consiglio adottati dal Presidente per motivi di necessità e di urgenza;
i) assumere il personale strettamente necessario per la continuità della gestione non assicurata dai soci e comunque nei limiti consentiti dalle disponibilità previste dal bilancio;
j) istituire gruppi e sezioni di lavoro i cui coordinatori, se non hanno altro diritto a voto deliberativo, possono essere invitati a partecipare alle riunioni del Consiglio e alle Assemblee con voto consultivo;
k) nominare, all’occorrenza, secondo le dimensioni assunte dall’Associazione, il Direttore Generale deliberandone i relativi poteri.
l) determinare l’ammontare delle quote associative e stabilire le modalità per il reperimento dei fondi necessari per le spese ordinarie e straordinarie di gestione.
Il Consiglio Direttivo, con delibera presa con il voto favorevole di almeno 2/3 dei suoi membri, potrà inoltre delegare parte dei propri poteri a uno o più componenti del Comitato stesso determinandone i tempi ed i limiti.
Il Consiglio Direttivo potrà compilare un regolamento per disciplinare e organizzare l’attività dell’associazione, che dovrà essere sottoposto all’assemblea per la sua approvazione.
Il Consiglio Direttivo delibera a maggioranza assoluta dei suoi membri; è convocato dal Presidente, dal Vice Presidente o da un terzo dei suoi componenti.
Il Consiglio Direttivo è convocato almeno otto giorni prima della riunione, mediante comunicazione scritta inviata tramite lettera o posta elettronica. In caso di urgenza la convocazione potrà essere fatta mediante invio di telegramma inoltrato almeno due giorni prima della data prevista per la riunione.
Art. 11 – Il Presidente
Il Presidente e il Vice Presidente sono eletti dal Consiglio Direttivo tra i componenti lo stesso a maggioranza di voti di 2/3. Essi sono sostituibili in qualunque momento dal Consiglio Direttivo stesso.
In caso di assenza, di impedimento o di cessazione le relative funzioni sono svolte dal Vice Presidente, che convoca il Consiglio Direttivo per l’approvazione della relativa delibera.
Di fronte ai soci, ai terzi ed a tutti i pubblici uffici, la firma del Vice Presidente fa piena prova all’assenza per impedimento del Presidente.
Art. 12 – Il Tesoriere
Il Tesoriere è responsabile dei fondi messi a disposizione per le attività dell'associazione. Il Tesoriere è tenuto ad aggiornare il Presidente del Consiglio Direttivo ed i vari consiglieri dello stato dei conti dell'associazione in qualunque momento venga richiesto, presentando un rendiconto finanziario ed economico accompagnato da tutti i documenti relativi alle entrate e alle uscite.
La carica di Tesoriere scade con quella del consiglio da cui è stato nominato. Può essere rimosso su decisione della metà dei membri del Consiglio Direttivo o con delibera a maggioranza qualificata della Assemblea Ordinaria. In tale caso rimarrà in carica fino alla nomina di un nuovo Tesoriere.
Art. 13 – Il Collegio dei Revisori
L’Assemblea potrà elegge, se lo riterrà opportuno, un Collegio dei Revisori dei Conti costituito da tre componenti effettivi, scelti anche tra i non soci.
Il Collegio dei Revisori dei Conti rimane in carica tre anni e i suoi componenti possono essere rieletti.
Essi decadono qualora siano assenti ingiustificati alle riunioni del Collegio per tre volte consecutive.
Le eventuali sostituzioni di componenti del Collegio effettuate nel corso del triennio, dopo l’esaurimento dei supplenti, devono essere convalidate dalla prima Assemblea convocata successivamente alla nomina. I componenti così nominati decadono con gli altri componenti.
Il Collegio:
a) esercita i poteri e le funzioni previste dalle leggi vigenti per i revisori dei conti;
b) agisce di propria iniziativa, su richiesta di uno degli organi sociali oppure su segnalazione di un socio;
c) può partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo e, se esistente, del Comitato Esecutivo;
d) riferisce annualmente all’Assemblea con relazione scritta e trascritta nell’apposito registro del Revisori dei Conti.
Art. 14 – Il Bilancio
L’esercizio si chiude al 31 dicembre di ogni anno. Il bilancio consuntivo relativo all’anno precedente e il bilancio preventivo relativo all’anno successivo sono redatti dal Consiglio Direttivo e depositati presso la sede sociale dell’Associazione almeno 15 giorni prima dell’Assemblea che dovrà approvarli. Copia dei bilanci può essere chiesta da tutti gli aderenti.
Il bilancio consuntivo e il bilancio preventivo devono essere approvati dall’Assemblea entro il 30 aprile dell’anno successivo alla chiusura dell’esercizio. In via straordinaria, motivata da parte del Consiglio Direttivo all’assemblea generale dei soci, tale termine può essere differito al 30 giugno dell’anno successivo alla chiusura dell’esercizio.
Gli eventuali utili o avanzi di gestione dovranno essere impiegati esclusivamente per la realizzazione delle attività istituzionali di cui all’art. 2 e di quelle ad esse direttamente connesse.
Gli utili e avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale non verranno distribuiti, neanche in modo indiretto, durante la vita dell’associazione, salvo che la destinazione o distribuzione non siano imposte dalla legge o siano effettuate a favore di altre organizzazioni che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura.
Art. 15 – Modifiche dello Statuto e scioglimento dell’Associazione
Le proposte di modifica allo statuto possono essere presentate all’Assemblea da uno degli organi o da almeno un decimo degli soci. Le relative deliberazioni sono approvate dall’Assemblea con la presenza di almeno tre quarti dei soci e il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
Lo scioglimento dell’Associazione può essere proposta dal Consiglio Direttivo e approvata, con il voto favorevole di almeno tre quarti dei soci, dall’Assemblea dei Soci convocata con specifico ordine del giorno.
In ogni caso, l’Associazione si estingue secondo le modalità di cui all’art. 27 c.c.:
a) quando il patrimonio è divenuto insufficiente rispetto agli scopi;
b) per le altre cause di cui all’art. 27 c.c.
In caso di scioglimento della associazione, per qualunque causa, il patrimonio sarà devoluto ad altra organizzazione non lucrativa di utilità sociale o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo all’art. 3 comma 190 della legge 23 dicembre 1996 n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge vigente al momento dello scioglimento.
Art.16 - Norme di rinvio
Per quanto non previsto dal presente Statuto, si fa riferimento alle vigenti disposizioni legislative in materia, con particolare riferimento al Codice Civile, al D.Lgs 4 dicembre 1997, n. 460 e alle loro eventuali modificazioni.
Art.17 - Norme di Funzionamento
Le norme di funzionamento eventualmente predisposte dal Consiglio Direttivo e approvate dall’Assemblea saranno rese note per mezzo di copia affissa nell’Albo Avvisi esposto nella sede sociale. I soci possono richiederne copia personale.